La Guida alla lettura è uno strumento rivolto ai clienti finali di Energia Elettrica (alimentati in Bassa tensione) e di Gas (con consumi annui fino a 200.000 Smc) studiato per rendere più comprensibili i termini utilizzati nelle bollette.

La Guida alla Lettura della bolletta è divisa in due sezioni dedicate, rispettivamente, ai termini della bolletta elettrica e della bolletta gas, sia rispetto alla "Bolletta Sintetica" che agli "Elementi di dettaglio".

  • Bolletta sintetica: è un documento riepilogativo di due pagine contenente tutti gli elementi essenziali di una fattura fiscale (es. importo da pagare, scadenza, periodo di riferimento, dati tecnici, codice cliente e indicazione della sede rifornita);
  • Elementi “di dettaglio”: è la sezione che contiene il dettaglio di tutte le informazioni riportate nel riepilogo e i dati specifici della fornitura.

All’interno della tua Area Clienti EnergyUp sarà sempre disponibile la bolletta sintetica e la versione di dettaglio.

Per aiutarti a leggere la nuova bolletta, rendiamo disponibili delle guide navigabili con la spiegazione di tutte le principali voci riportate:

Per capire nel dettaglio la tua bolletta e le singole voci che la compongono, scarica di seguito la Guida alla Lettura della bolletta relativa all’offerta da te sottoscritta.

In conformità con la Delibera 501/2014/R/com dell'Autorità di Regolazione Energia Reti e Ambiente (ARERA), EnergyUp ha realizzato una bolletta di più facile lettura: la Bolletta 2.0.

Per facilitare la comprensione delle sue singole voci ti invitiamo a consultare i seguenti documenti:

ASOS: Componente della spesa per oneri di sistema destinata a coprire gli oneri generali relativi al sostegno delle energie da fonti rinnovabili e alla cogenerazione CIP 6/92.

ARIM: Componente della spesa per oneri di sistema destinata a: incentivazione della produzione ascrivibile a rifiuti non biodegradabili; messa in sicurezza del nucleare e misure di compensazione territoriale; agevolazioni tariffarie riconosciute per il settore ferroviario; sostegno alla ricerca di sistema; bonus elettrico (quota che ai clienti cui è stato riconosciuto il bonus viene compensata tramite il bonus medesimo); integrazioni delle imprese elettriche minori e promozione dell’efficienza energetica.

I corrispettivi sopracitati sono stabiliti dall’ARERA e soggetti a periodico aggiornamento.

Energia elettrica

Quali imposte gravano sull’energia elettrica?
L’imposizione fiscale sull’energia elettrica è composta da due tipologie di imposta:

  1. imposta di consumo erariale (ACCISA), differenziata per scaglioni di consumo e/o tipologia di impiego;
  2. imposta sul valore aggiunto (IVA), applicata sul valore imponibile della fattura (comprensivo di imposta di consumo).

Quanto incide l’imposta di consumo in bolletta?
L’imposizione fiscale sull’energia elettrica è composta da due tipologie di imposta:

1. Per le abitazioni:

Tipologia di abitazione
Abitazione di residenza anagrafica con potenza impegnata fino a 3 kW
Consumi fino a 150 kWh/mese
Esente
Abitazione di residenza anagrafica con potenza impegnata fino a 3 kW
Consumi oltre 150 kWh/mese
0,0227 €/kWh
Abitazione di residenza anagrafica con potenza impegnata superiore a 3 kW 0,0227 €/kWh
Altre abitazioni (“seconde case”) 0,0227 €/kWh

Forniture con potenza impegnata fino a 1,5 kW: per consumi fino a 150 kWh/mese, le imposte non vengono applicate.

Forniture con potenza impegnata tra 1,5 kW e 3 kW: per consumi fino a 220 kW/mese, le imposte non vengono applicate ai primi 150 kWh.

In entrambi i casi, se il consumo supera i 150 kWh/mese, i kWh esenti da imposte vengono gradualmente ridotti.

2. Nei locali e luoghi diversi dalle abitazioni:

Consumi Imposta
Consumi fino a 200.000 kWh/mese 0,0125 €/kWh
Consumi oltre i 200.000 kWh/mese
Con consumo totale < 1.200.000 kWh/mese
0,0075 €/kWh
Consumi oltre i 200.000 kWh/mese
Con consumo totale > 1.200.000 kWh/mese
4.820,00 €
(imposta in misura fissa)

Le imprese con un consumo superiore a 1.200.000 kWh/mese pagano quindi 7.320,00 €, indipendentemente dall’effettivo consumo.

3. Usi particolari esclusi o esenti:

Tipologia d’uso Aliquota
Riduzione chimica, processi mineralogici, processi metallurgici e processi elettrolitici Esclusione
Utilizzo dell’energia elettrica per la realizzazione di prodotti sul cui costo finale, calcolato in media per unità, incida per oltre il 50% Esclusione
Fornitura nel quadro di relazioni diplomatiche e consolari Esenzione
Fornitura ad organizzazioni internazionali riconosciute ed ai membri di dette organizzazioni, nei limiti ed alle condizioni fissate dalle relative convenzioni o accordi Esenzione
Fornitura alle Forze Armate di qualsiasi Stato che sia parte contraente del Trattato del Nord Atlantico, per gli usi consentiti, con esclusione delle Forze armate nazionali Esenzione
Fornitura nel quadro di un accordo stipulato con Paesi terzi o con organizzazioni internazionali che consenta per i medesimi prodotti anche l’esenzione dall’imposta sul valore aggiunto Esenzione
Prosciugamento e sistemazione dei terreni allagati nelle zone colpite da alluvione Esenzione
Sollevamento delle acque allo scopo di agevolare la coltivazione dei fondi rustici sui terreni bonificati Esenzione
Produzione di magnesio da acqua di mare Esenzione
Iniezione negli altiforni per la realizzazione dei processi produttivi Esenzione
Attività di produzione di elettricità e mantenimento della capacità di produrre elettricità Esenzione
Impianto ed esercizio delle linee ferroviarie adibite al trasporto merci e passeggeri Esenzione
Impianto ed esercizio delle linee di trasporto urbano ed interurbano Esenzione

Quanto incide l’imposta sul valore aggiunto in bolletta?

Tipologia d’uso Aliquota
Uso domestico
Abitazioni
10%
Uso domestico
Relativo al fabbisogno di strutture residenziali/abitative a carattere familiare o collettivo (caserma, scuola, asilo, casa di riposo, convento, orfanotrofio, brefotrofio, carcere mandamentale, condominio).

Vedi circolare del Ministero delle Finanze n. 82/E del 7/4/99.
10%
Altri usi 22%
Imprese estrattive e manifatturiere, comprese le poligrafiche, editoriali e simili 10%
Imprese agricole 10%
Impiego per il funzionamento degli impianti irrigui, di sollevamento e di scolo delle acque, utilizzati dai consorzi di bonifica e di irrigazione 10%
Gas

Quali imposte gravano sul gas naturale?
L’imposizione fiscale sul gas naturale è composta da tre tipologie di imposta:

  1. imposta di consumo erariale (ACCISA), differenziata per scaglioni di consumo, zona geografica e tipologia di impiego;
  2. addizionale regionale all’imposta di consumo (ADDIZIONALE), per le sole Regioni a statuto ordinario, determinata da ciascuna Regione (o imposta regionale sostitutiva per le utenze esenti dall’imposta erariale di consumo);
  3. imposta sul valore aggiunto (IVA), applicata sul valore imponibile della fattura (comprensivo di imposta di consumo e addizionale regionale).

Quanto incide l’imposta di consumo in bolletta?
1. Usi civili:

Consumi mc/annui Aliquota €/mc
Centro-Nord
Aliquota €/mc
Mezzogiorno (D.P.R. n. 218/1978)
1° – fino a 120 0,044 0,038
2° – da 121 a 480 0,175 0,135
3° – da 481 a 1.560 0,170 0,120
4° – oltre 1.560 0,186 0,150

2. Usi industriali, artigianali e agricoli:

Sono considerati compresi negli usi industriali gli impieghi del gas naturale, destinato alla combustione, in tutte le attività industriali produttive di beni e servizi e nelle attività artigianali ed agricole, nonché in impieghi nel settore alberghiero, nel settore della distribuzione commerciale, negli esercizi di ristorazione, negli impianti sportivi adibiti esclusivamente ad attività dilettantistiche e gestiti senza fini di lucro, nel teleriscaldamento alimentato da impianti di cogenerazione che abbiano le caratteristiche tecniche indicate nella lettera b) del comma 2 dell’articolo 11 della legge 9 gennaio 1991, n. 10, anche se riforniscono utenze civili. Si considerano altresì compresi negli usi industriali, anche quando non è previsto lo scopo di lucro, gli impieghi del gas naturale, destinato alla combustione, nelle attività ricettive svolte da istituzioni finalizzate all’assistenza dei disabili, degli orfani, degli anziani e degli indigenti.

Consumi mc/annui Aliquota €/mc
Centro-Nord
Aliquota €/mc
Mezzogiorno (D.P.R. n. 218/1978)
Fino a 1.200.000 0,012498 0,012498
Oltre 1.200.000 0,007499 0,007499

3. Usi diversi da usi civili e industriali

Tipologia d’uso Aliquota €/mc
Riduzione chimica, processi mineralogici, processi metallurgici e processi elettrolitici Esclusione
Impiego negli stabilimenti di produzione di prodotti energetici
(“Usi interni di raffineria”)
Esclusione
Fornitura nel quadro di relazioni diplomatiche e consolari Esenzione
Fornitura ad organizzazioni internazionali riconosciute ed ai membri di dette organizzazioni, nei limiti ed alle condizioni fissate dalle relative convenzioni o accordi Esenzione
Fornitura alle Forze Armate di qualsiasi Stato che sia parte contraente del Trattato del Nord Atlantico, per gli usi consentiti, con esclusione delle Forze armate nazionali Esenzione
Fornitura nel quadro di un accordo stipulato con Paesi terzi o con organizzazioni internazionali che consenta per i medesimi prodotti anche l’esenzione dall’imposta sul valore aggiunto Esenzione
Prosciugamento e sistemazione dei terreni allagati nelle zone colpite da alluvione Esenzione
Sollevamento delle acque allo scopo di agevolare la coltivazione dei fondi rustici sui terreni bonificati Esenzione
Produzione di magnesio da acqua di mare Esenzione
Iniezione negli altiforni per la realizzazione dei processi produttivi Esenzione
Fornitura alle Forze Armate Nazionali per gli usi consentiti 0,01166
(Addizionale regionale non applicata)
Usi di cantiere, nei motori fissi e nelle operazioni di campo per la coltivazione di idrocarburi 0,01173
Autotrazione 0,00331
Produzione, diretta o indiretta, di energia elettrica 0,0004493
Autoproduzione di energia elettrica 0,00013479

Quanto incide l’addizionale regionale in bolletta?
1. Usi civili:

Regione Aliquota fino a 120 mc Aliquota sup 120 mc fino a 480 mc Aliquota sup a 480 mc fino a 1560 mc Aliquota per comsumi superiori ai 1560 mc Imposta sostitutiva*
Abruzzo 0,01900000,02324100,02582300,0258230= A. R.
Abruzzo Zone E–F 0,01033000,01033000,01033000,0103300= A. R.
Basilicata 0,01900000,02582280,02582280,02582280,0258228
Calabria 0,01900000,02582000,02582000,0309900= A. R.
Campania 0,01900000,03100000,03100000,03100000,031
Emilia Romagna 0,02200000,03098740,03098740,0309874Non applicata
Lazio 0,02200000,03099000,03099000,03099000,0309900
Lazio Mezzogiorno 0,01900000,03099000,03099000,03099000,0309900
Liguria Zone C–D 0,02200000,02580000,02580000,0258000Non applicata
Liguria Zona E 0,01550000,01550000,01550000,0155000Non applicata
Liguria Zona F 0,01030000,01030000,01030000,0103000Non applicata
Marche 0,01550000,01810000,02070000,0258000= A. R.
Molise 0,01900000,03098700,03098700,03098700,030987
Piemonte 0,02200000,02580000,02580000,0258000Non applicata
Puglia 0,01900000,03098000,03098000,0309800= A. R.
Toscana 0,02200000,03098700,03098700,03098700,0260000
Umbria 0,00516500,00516500,00516500,0051650Non applicata
Veneto 0,00774700,02324100,02582300,0309870= A. R.

* Il decreto legislativo 21 dicembre 1990 n. 398, articolo 9, comma 2, insieme all’ Addizionale regionale all’accisa sul gas naturale, ha istituito un’imposta regionale sostitutiva a carico delle utenze esenti dall’imposta erariale di consumo. Fino all’entrata in vigore di una legge regionale che ne determini l’ammontare, l’imposta sostitutiva sulle utenze esenti non è dovuta.

2. Usi industriali, artigianali e agricoli:

Regione Consumi fino a 1.200.000 mc Consumi oltre i 1.200.000 mc
Abruzzo 0,0062490,00516
Abruzzo Zone E–F 0,0062490,00516
Basilicata 0,0062490,0051646
Calabria 0,0062490,005165
Campania 0,0062490,0052
Emilia Romagna 0,0062490,0051646
Lazio 0,0062490,00516
Lazio Mezzogiorno 0,0062490,00516
Liguria Zone C–D 0,0062490,0052
Liguria Zone E 0,0062490,0052
Liguria Zona F 0,0062490,0052
Marche 0,0062490,0052
Molise 0,0062490,0052
Piemonte 0,0062490,0052
Puglia 0,0062490,0051646
Toscana 0,0060,0052
Umbria 0,0051650,005165
Veneto 0,0062490,005165

Quanto incide l’imposta sul valore aggiunto in bolletta?

Tipologia d’uso Aliquota
Uso civile (fino a 480 mc annui) 10%
Uso civile (oltre a 480 mc annui) 22%
Uso non civile 22%
Imprese estrattive e manifatturiere, comprese le poligrafiche, editoriali e simili 10%
Imprese agricole 10%
Immissione diretta del gas naturale nelle tubazioni per successiva erogazione 10%
Produzione di energia elettrica 10%
Composizione del mix energetico

In ottemperanza del Decreto del Ministero dello sviluppo economico 31 luglio 2009, si riporta l'informativa in merito alla composizione del mix energetico utilizzato per la produzione di energia elettrica.

La tabella compara la composizione del mix energetico venduto da EnergyUp nel 2020 con il mix medio nazionale utilizzato per la produzione dell'energia elettrica immessa nel sistema elettrico italiano nei due anni precedenti.

Composizione del mix energetico utilizzato per la produzione dell'energia elettrica venduta da EnergyUp nei due anni precedenti Composizione del mix medio nazionale utilizzato per la produzione dell'energia elettrica immessa nel sistema elettrico nei due anni precedenti
Fonti primarie utilizzate 2020* 2019** 2020* 2019**
Fonti rinnovabili 67,02% - 45,04% 41,74%
Carbone 3,80% - 6,34% 7,91%
Gas naturale 25,37% - 42,28% 43,20%
Prodotti petroliferi 0,29% - 0,48% 0,50%
Nucleare 1,93% - 3,22% 3,55%
Altre fonti 1,58% - 2,64% 3,10%

* dato pre-consuntivo
** dato consuntivo